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Quali sono le stampanti 3D per gioielleria e oreficeria?

La stampa 3D per gioielleria avanza di pari passo con le richieste sempre più personalizzate dei clienti e permette di coniugare l’efficienza con la maestria e la creatività anche nelle piccole realtà artigiane.

Anche nel settore orafo la stampa 3D sta rivoluzionando il processo di produzione di gioielli grazie all’impiego della tecnologia additiva per la realizzazione di prototipi. Esistono oggi sul mercato stampanti 3D per la produzione di gioielli in grado di utilizzare resine “castable” (calcinabili) per la realizzazione delle matrici da impiegare nella microfusione che hanno la particolarità di non lasciare residui e garantire quindi una colata priva di difetti.

L’impiego delle tecnologie additive accresce la libertà creativa di orafi e gioiellieri grazie alla possibilità di realizzare forme che sarebbero molto più difficili da costruire con i processi tradizionali, senza offuscare la maestria artigianale che di solito contraddistingue chi opera in questo settore.

Le stampanti 3D per gioielleria e oreficeria hanno destato grande interesse a Oro Arezzo, la fiera internazionale dedicata agli opertori del settore, dove non sono  mancati gli esempi di applicazione della stampa 3D nella creazione di gioielli, bigiotteria e oreficeria.

Gioiello e prototipo John Brevard  by Formlabs

Gioiello e prototipo John Brevard by Formlabs

Come si crea un gioiello con la stampa 3D?

Il punto di partenza resta sempre la creatività del designer che dopo aver abbozzato un’idea costruisce il modello tridimensionale attraverso un software CAD o di modellazione 3D. Anche la scansione 3D può contribuire a realizzare il modello del bijoux attraverso il processo di “reverse engineering”.

Una volta ottenuto il modello digitale questo viene inviato alla stampante 3D per la stampa del modello in resina castable o in cera a seconda della tecnologia della stampante utilizzata.

Una stampante 3D per gioielleria deve poter produrre il prototipo del gioiello con una risoluzione elevata per riprodurre anche i minimi dettagli con accuratezza e precisione. Per questa ragione le stampanti 3D per gioielleria sono tipicamente basate su tecnologia SLA (stereolitografia) che permette di ottenere dettagli accurati anche su oggetti di piccole dimensioni, impiegando per la stampa resine per gioielleria che garantiscono risultati professionali.

Se vuoi altre informazioni sulla stampa 3D di gioiellileggi il nuovo articolo

Stampanti 3D per gioielleria: quanto costano?

Sfortunatamente molto spesso le stampanti 3D professionali che offrono caratteristiche elevate hanno prezzi piuttosto alti, molto al di sopra del budget che tipicamente un piccolo laboratorio orafo è disposto a investire.

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Fanno eccezione le stampanti 3D Formlabs, come la nuova Form 2, che con un prezzo inferiore ai 3500 euro (IVA esclusa) è in grado di stampare in 3D modelli con una dimensione massima di 145 x 145 x 175 mm, una risoluzione fino a 25 micron e uno spot laser di 14 micron, sufficienti a riprodurre perfettamente griffe, decorazioni, castoni. La resina calcinabile che può essere utilizzata sulla stampante 3D Form 2 brucia in modo pulito, senza lasciare cenere o residui, rendendola perfetta per la creazione di gioielli, parti in metallo, miniature che possono essere inviati direttamente alla fusione.

gioiello realizzato da John Brevard di New York

gioiello realizzato da John Brevard di New York

Lexx Grey, responsabile dello sviluppo prodotti presso la gioielleria John Brevard di New York, impiega con soddisfazione una stampante 3D Formlabs per la creazione di gioielli di lusso e afferma “Siamo in grado di produrre progetti molto più complessi e con un numero molto maggiore di varianti utilizzando il metodo di stampa 3D rispetto all’utilizzo di un metodo artigianale di vecchia scuola

Per avere un’ordine di grandezza dei costi si consideri che la stampa 3D di un anello “campione” ha un costo di 0,09 euro e che con soli 4,50 € si possono stampare in 3D 50 anelli uguali in un’unica stampa (dati forniti da Formlabs).

 

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