Prototipo a colori di una mano stampata in 3d con Stratasys J750

La stampa 3d nel settore medicale migliora le cure

La stampa 3D nel medicale  viene sempre più utilizzata per la produzione di dispositivi medici, in particolare per applicazioni in ortopedia e ortodonzia. La capacità di stampare in 3D con materiali specifici per applicazioni mediche e odontoiatriche dotati di caratteristiche di biocompatibilità, contribuisce alla diffusione della fabbricazione additiva nel settore medicale.

Le applicazioni medicali della stampa 3D forniscono un importante supporto sia alla ricerca che alla formazione degli operatori sanitari grazie alla possibilità di eseguire test su modelli anatomici stampati in 3D che riproducono in modo estremamente preciso e realistico parti del corpo umano.

Stampa 3d nel medicale: una risposta per ottimizzare tempi e costi

La stampa 3D rappresenta un’ottima risposta all’esigenza di ottimizzare tempi e costi, migliorando le  presentazioni dei nuovi prodotti e al contempo contenere la spesa.

L’impiego delle stampanti 3D nel comparto sanitario è stato il tema centrale dell’area 3DPrint Hub presso Exposanità, l’unica manifestazione in Italia dedicata al servizio della sanità e dell’assistenza, che si è svolta a Bologna dal 18 al 21 maggio 2016 e dove si sono dati appuntamento medici ed esperti di tecnologie additive. La prototipazione rapida e le soluzioni su misura rappresentano i plus che la stampa 3D offre al settore medicale. Il calendario di incontri formativi di altissimo livello proposto ha visto tra gli argomenti trattati la ricostruzione (cranio in pmma, maxillo-facciale, caviglia), gli aspetti legali dei brevetti e i risvolti normativi riferiti alla stampa 3D in medicina.

La manifestazione è stata aperta da IDBNItalian Digital Biomanufacturing Network, che ha fatto il punto della situazione sul 3D Printing e sul bioprinting con il coordinamento di Nicola Bizzotto, medico chirurgo specialista in Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Sacro Cuore Negrar di Verona, e dell’ingegner Alberto Leardini, responsabile tecnico-scientifico del Laboratorio di Analisi del Movimento e valutazione funzionale-clinica protesi dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, la struttura di ricovero e cura a carattere scientifico di Bologna che detiene la primogenitura mondiale di trapianti di vertebre stampate in 3D, su pazienti affetti da tumori ossei.

Stampa 3D e reverse engineering per lo sviluppo di soluzioni su misura

La progettazione di un prodotto per applicazioni mediche deve tenere conto dei vincoli di progettazione derivanti da valutazioni ergonomiche piuttosto che dei fattori umani provenienti da studi antropometrici di vaste popolazioni. Le nuove tecnologie 3D aiutano i progettisti di dispositivi medici a  creare forme molto più precise che si adattano a gruppi di utenti specifici o a singoli pazienti.

Stratasys, azienda americana leader mondiale nella produzione di sistemi 3D per la prototipazione rapida e la produzione digitale, ha collaborato con l’Università del Michingan per formare il CYBER team che dovrà definire il flusso di lavoro digitale per la progettazione finalizzata alla produzione additiva (AM). Il progetto che ha come obiettivo quello di collegare in un sistema basato su cloud la tecnologia di produzione additiva FDM® (modellazione a deposizione fusa) e il software Altair® OptiStruct® per la produzione di ortesi caviglia-piede personalizzati (AFO).

Uno dei casi di studio che sono stati presentati nel ricco programma di conferenze a RAPID 2016 a Orlando (Florida) – tra i più importanti eventi d’oltreoceano dedicati al digital manufacturing – riguarda lo sviluppo del “OpenBCI Ultracortex” una cuffia EEG stampata in 3D progettata per la ricerca scientifica. Per questo progetto sono stati acquisiti mediante scansione 3D i crani di un campione di popolazione per ottenere una forma media che permettesse di collocare con precisione gli elettrodi sul cuoio capelluto, soddisfando precisi requisiti: il rispetto dello standard di ricerca “10-20”, l’auricolare regolabile e che la cuffia EEG fosse realizzabile su una stampante 3D desktop. Gli strumenti di reverse engineering e le tecniche utilizzate in settori come quello aerospaziale e del automotive design si sono rivelati preziosi se applicati alle forme umane.

3Dprinting e additive manufacturing in ambito medicale: la sfida per il futuro

La stampa 3D rappresenta indubbiamente un alleato prezioso, come testimonia a Exposanità il professor Villiam Dallolio, neurochirurgo che studia, da oltre 15 anni, la modellazione di parti anatomiche da operare. Si possono capire in anticipo difficoltà, condizioni anatomiche, differenti profondità e lunghezze degli strumenti chirurgici e della eventuale strumentazione per avere maggiore chiarezza, sicurezza e velocità di esecuzione. Al tempo stesso l’impiego di questa tecnologia innovativa comporta anche la necessità di affrontare nuovi interrogativi a livello giuridico per tutelare tutti i soggetti coinvolti in questo processo rivoluzionario.

stampanti3d.it by Energy Group

Energy Group è un'azienda italiana specializzata nelle tecnologie 3D per il Digital Manufacturing. Una esperienza di oltre 20 anni nel mondo della progettazione ha permesso all'azienda di specializzarsi nella fornitura e nel supporto delle tecnologie 3D per la ottimizzazione del processo di sviluppo dei prodotti. Dal 2005 si occupa di soluzioni di stampa 3D professionale per la prototipazione e la produzione come rivenditore di stampanti 3D professionali per la prototipazione e la produzione dei migliori brand: Stratasys, Desktop Metal, Formlabs, MakerBot. Energy Group fa parte di THE3DGROUP, il più grande gruppo italiano per la innovazione digitale 3D.

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